Dal 27 al 29 settembre 2026 Bari ha ospitato il 49° Congresso Nazionale della Società Italiana Trapianti d’Organo e di Tessuti (SITO), il principale appuntamento italiano dedicato alla medicina dei trapianti. Tra i protagonisti anche la squadra del Centro per la Terapia Cellulare del Diabete di Padova, che la nostra Fondazione sostiene.
Le linee guida italiane sulla desensibilizzazione
La Prof.ssa Lucrezia Furian, Direttore della UOC Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas dell’Azienda Ospedale-Università di Padova e Direttore del Centro per la Terapia Cellulare del Diabete, ha affrontato il tema “Le linee guida italiane sulla desensibilizzazione: una tabella di marcia basata sulle più recenti evidenze cliniche”.
La desensibilizzazione è una delle principali strategie per ampliare l’accesso al trapianto nei pazienti altamente immunizzati o con incompatibilità immunologica. In questo ambito la selezione del candidato, la caratterizzazione del profilo anticorpale, la valutazione del rischio immunologico e il monitoraggio dopo il trapianto hanno un ruolo determinante.
Nel suo intervento la Prof.ssa Furian ha sottolineato la necessità di integrare le nuove evidenze scientifiche in un percorso clinico condiviso, orientato alla personalizzazione delle strategie di desensibilizzazione e alla gestione del rischio di rigetto anticorpo-mediato. Un tema di grande rilevanza per la medicina dei trapianti, dove innovazione terapeutica, appropriatezza clinica e approccio multidisciplinare sono elementi fondamentali per migliorare l’accesso e gli esiti del trapianto renale.
La sessione dedicata al trapianto di pancreas
A completare la partecipazione della squadra padovana, due interventi nella sessione dedicata al trapianto di pancreas:
- la Dott.ssa Caterina Di Bella ha aperto i lavori con la relazione “Pancreas procurement: una tecnica per due programmi trapianto, organo solido e isole pancreatiche”;
- la Dott.ssa Erica Nuzzolese è intervenuta nella tavola rotonda “Dall’allocazione al referral: siamo pronti per una rete nazionale?”, insieme alla Prof.ssa Furian e ad altri esperti del settore.
Essere presenti nei principali momenti di confronto scientifico nazionale significa condividere competenze, costruire collaborazioni e portare la ricerca sempre più vicino ai pazienti. È anche grazie a chi sostiene la Fondazione che il Centro può continuare questo lavoro.






